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	<title>Ipnosi Dinamica, Ipnosi Regressiva, CNV, PNL - Ipnosi Rega &#187; Disturbo d&#8217;ansia generalizzata -</title>
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		<title>Timidezza</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 11:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbo d'ansia generalizzata -]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="https://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D214&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="https://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D214&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="https://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D214&amp;counturl=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D214&amp;count=none&amp;text=Timidezza" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="https://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D214&amp;counturl=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D214&amp;count=none&amp;text=Timidezza" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service google_plusone" src="https://plusone.google.com/u/0/_/%2B1/fastbutton?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D214&amp;size=medium&amp;count=false" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:32px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service google_plusone" src="https://plusone.google.com/u/0/_/%2B1/fastbutton?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D214&amp;size=medium&amp;count=false" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:32px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D214&amp;title=Timidezza" id="wpa2a_2">Condividi</a></p><p><span style="text-decoration: underline; color: #ff0000;">La timidezza ha origini profonde.</span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-215" title="timidezza" src="http://www.ipnosirega.it/wp-content/uploads/2011/11/timidezza.jpg" alt="" width="260" height="98" />Gli studi sulla Psichica, dimostrano che una forte inibizione sociale ha il più delle volte origine genetica. L&#8217;ambiente naturalmente gioca il suo ruolo: &#8220;ingredienti&#8221; come un contesto di vita con pochi stimoli, il rifiuto della madre, l&#8217;assenza del padre, vivere in un costante stato di apprensione e di terrore e altri fattori contribuiscono in modo determinante per dare man forte ad una predisposizione innata alla fobia sociale e possono essere anche le cause più importanti. Spesso o quasi sempre timidi si nasce; l&#8217;ambiente è il jolly che poi decide se si tratta di un aspetto che ci accompagnerà tutta la vita o che segnerà solo le nostre esperienze precoci. La bocca è asciutta, le parole escono confuse, pasticciate, il cuore rimbomba nelle orecchie e una vampata di calore sale d&#8217;improvviso al volto. E&#8217; più o meno questo quello che la maggioranza di noi ha provato una volta o l&#8217;altra nella vita nel momento in cui ha avuto a che fare con un&#8217;autorità, un gruppo o un rappresentante del sesso opposto: si chiama timidezza. Per emergere questo lato del nostro carattere ha bisogno di una condizione imprescindibile: l&#8217;interazione con altre persone o, a volte, semplicemente la loro presenza. In quell&#8217;occasione, cominciamo a preoccuparci dell&#8217;impressione che l&#8217;altro ha di noi, temiamo di essere criticati, di apparire ridicoli, incompetenti, impacciati e questo influenza la percezione del nostro comportamento e della nostra persona: la giacca o il tailleur che di norma troviamo ci stia bene appare troppo stretto, ingombrante o inadatto alla circostanza; le parole che diciamo ci suonano stupide, scontate e male assortite; i nostri e i movimenti risultano goffi e maldestri.<br />
Le situazioni che ci provocano questo stato sono le più diverse.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">Le situazioni più comuni sono:</span></p>
<p>la paura sociale che pressoché tutti conoscono è parlare in pubblico; essere invitati a fare un discorso per un brindisi, una relazione in una riunione scolastica dei genitori o all&#8217;assemblea di condominio ci mette quasi sempre un senso di disagio e di oppressione addosso. Spesso però le situazioni che &#8220;innescano&#8221; la nostra timidezza sono piuttosto ordinarie; come lasciare un messaggio alla segreteria telefonica, tornare in un negozio per un reclamo e persino chiedere un&#8217;indicazione ad uno sconosciuto. Non stiamo parlando dell&#8217;esperienza di pochi, ma di una condizione che riguarda la maggior parte di noi.<br />
Quasi nessuno è riuscito a svicolare dall&#8217;imbarazzante sensazione del timore sociale; i sondaggi al riguardo parlano chiaro: circa metà della popolazione è affetta da timidezza cronica; quasi tutta l&#8217;altra metà è stata timida in passato, lo è solo in determinate occasioni o con particolari persone e solo un 5% dichiara di non aver mai conosciuto questa sgradevole esperienza. Per una persona su dieci però si tratta di qualcosa di più di uno sgradevole inconveniente: è un problema grave, invalidante, che porta all&#8217;isolamento, alla solitudine e talvolta a disturbi pesanti come la depressione, gli attacchi d&#8217;ansia, l&#8217;alcolismo o la tossicodipendenza. Chi vive il problema con questa intensità, in genere se lo porta dietro dall&#8217;infanzia, se non addirittura dal concepimento. La timidezza nell&#8217;uomo fatto si manifesta con un grande timore della disapprovazione, del giudizio e dell&#8217;accettazione degli altri, accompagnato a senso di inferiorità e di inadeguatezza, disistima e ad ansia eccessiva. Per questi motivi, il timido tende a isolarsi, evitare gli incontri sociali, l&#8217;intimità, il pubblico e il confronto con gli altri. Un tale orientamento lo porta spesso a vivere in solitudine, a non imparare mai le abilità sociali e a non farsi strada nella vita. Inoltre, può facilmente incorrere nei problemi più gravi di cui abbiamo parlato. Nella persona adulta o adolescente, l&#8217;inibizione sociale prende &#8220;strade diverse&#8221; a seconda del sesso di appartenenza&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-216" title="timidez" src="http://www.ipnosirega.it/wp-content/uploads/2011/11/timidez-300x217.jpg" alt="" width="240" height="174" />Chi prova un intenso imbarazzo sociale ha un comportamento non verbale che lo porta ad essere meno visibile possibile: parla a voce bassa e poco, evita lo sguardo diretto, si mette negli angoli o nei posti bui.<br />
In genere, si muove molto poco, sperando che questo lo porti a mimetizzarsi con l&#8217;ambiente e gesticola in modo moderato e pacato. In compenso, tende in situazioni sociali a dare vistosi segni di tensione: arrossisce facilmente, si pizzica la pelle del volto, si stropiccia le dita e attorciglia gambe e caviglie in posture da contorsionista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">L’ipnosi è un metodo efficace, interviene in modo diretto rimuovendo e pianificando i fattori che mandato in crisi la personalità del soggetto affetto da queste patologie, individuando le cause scatenati nei rapporti interni alla famiglia d’origine. Con le tecniche dell’ipnosi il soggetto ritrova l’equilibrio nei suoi rapporti sociali, nella vita affettiva e nella sfera emotiva, superando il problema.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Apatia e scarsa motivazione di vita</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 12:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbo d'ansia generalizzata -]]></category>
		<category><![CDATA[apatia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il termine apatia è di origine greca (deriva da a-phatos dove l&#8217;a funge da alfa privativa, cioè porta a negare il significato, e phatos che significa emozione), esso indica lo stato mentale in cui una persona non riesce e/o non vuole avere rapporti con il mondo esterno, o con altre persone. L’apatia è l’indifferenza che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="https://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D163&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="https://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D163&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="https://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D163&amp;counturl=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D163&amp;count=none&amp;text=Apatia%20e%20scarsa%20motivazione%20di%20vita" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="https://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D163&amp;counturl=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D163&amp;count=none&amp;text=Apatia%20e%20scarsa%20motivazione%20di%20vita" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service google_plusone" src="https://plusone.google.com/u/0/_/%2B1/fastbutton?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D163&amp;size=medium&amp;count=false" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:32px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service google_plusone" src="https://plusone.google.com/u/0/_/%2B1/fastbutton?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D163&amp;size=medium&amp;count=false" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:32px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D163&amp;title=Apatia%20e%20scarsa%20motivazione%20di%20vita" id="wpa2a_4">Condividi</a></p><p>Il termine apatia è di origine greca (deriva da a-phatos dove l&#8217;a funge da alfa privativa, cioè porta a negare il significato, e phatos che significa emozione), esso indica lo stato mentale in cui una persona non riesce e/o non vuole avere rapporti con il mondo esterno, o con altre persone.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-164" title="apatia" src="http://www.ipnosirega.it/wp-content/uploads/2011/11/apatia.jpg" alt="" width="175" height="132" />L’apatia è l’indifferenza che il soggetto mostra nei riguardi di situazioni o persone che normalmente  suscitano interesse e emozioni.<br />
Indica uno stato di distacco e indifferenza in situazioni che dovrebbero suscitare interesse e coinvolgimento, per cui i fatti della vita, piacevoli o spiacevoli, non suscitano alcuna risposta emotiva. Si tratta di una condizione di immobilismo e di sospensione, in cui sono assenti sentimenti di ogni tipo: desiderio e piacere ma anche sofferenza.</p>
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		<title>Insonnia</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 19:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbo d'ansia generalizzata -]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;insonnia è un disturbo molto diffuso, che aumenta con l&#8217;avanzare dell’età e in particolare dopo i 60 anni. L&#8217;insonnia si può definire come la sensazione di una mancata capacità di riposo durante il sonno conseguenza di ciò è che durante la giornata possono comparire incapacità di concentrazione, calo dell’attenzione, irritabilità, diminuzione della memoria, aggressività. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="https://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D66&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="https://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D66&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="https://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D66&amp;counturl=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D66&amp;count=none&amp;text=Insonnia" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="https://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D66&amp;counturl=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D66&amp;count=none&amp;text=Insonnia" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service google_plusone" src="https://plusone.google.com/u/0/_/%2B1/fastbutton?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D66&amp;size=medium&amp;count=false" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:32px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service google_plusone" src="https://plusone.google.com/u/0/_/%2B1/fastbutton?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D66&amp;size=medium&amp;count=false" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:32px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D66&amp;title=Insonnia" id="wpa2a_6">Condividi</a></p><p><strong><br />
L&#8217;insonnia</strong> è un disturbo molto diffuso, che aumenta con l&#8217;avanzare dell’età e in particolare dopo i 60 anni.<br />
L&#8217;insonnia si può definire come la sensazione di una mancata capacità di riposo durante il sonno conseguenza di ciò è che durante la giornata possono comparire incapacità di concentrazione, calo dell’attenzione, irritabilità, diminuzione della memoria, aggressività.<br />
Le cause che generano l’insonnia sono: stress, ansia, cambiamento di fuso orario, abuso di alcool, effetti indesiderati di terapie farmacologiche, malattie o disturbi organici.</p>
<p>Si distinguono tre tipi di insonnia:</p>
<ol>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Insonnia iniziale</strong></span> caratterizzata dalla difficoltà ad addormentarsi;</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Insonnia intermedia </strong></span>caratterizzata da frequenti risvegli notturni con difficoltà a riprendere sonno;</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Insonnia terminale </strong></span>quando il risveglio mattutino è troppo veloce.</li>
</ol>
<p>È possibile risolvere tale disturbo attraverso la ricerca di cause storiche, l’ipnosi regressiva ci permette di scoprire tali cause che sono responsabili di conflitti interiori, di insonnia ecc.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="size-medium wp-image-212 aligncenter" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="insonnia" src="http://www.ipnosirega.it/wp-content/uploads/2009/11/insonnia2-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></strong></p>
<div style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></div>
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		<title>Ansia</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 18:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbo d'ansia generalizzata -]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ansia è uno stato affettivo, una risposta fisiologica che scatta nel momento in cui l’individuo viene sollecitato da una situazione interna o esterna, di pericolo o di incertezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Che cos’è l’ansia?</strong> L’ansia è uno stato affettivo, una risposta fisiologica che scatta nel momento in cui l’individuo viene sollecitato da una situazione interna o esterna, di pericolo o di incertezza.</p>
<p>Per situazione esterna si intende una situazione reale percepita dall’individuo come ostile, per situazione interna si intende una situazione pericolosa immaginaria, o reale, un pensiero negativo.</p>
<p>Chi soffre d’ansia sperimenta sentimenti di tensione, inquietudine, preoccupazione.</p>
<p>La parola ansia deriva dal latino &#8216;anxia&#8217; che significa agitazione e preoccupazione e dal verbo &#8216;angere&#8217;, stringere e soffocare; già l&#8217;etimologia della parola permette di cogliere questo particolare stato emotivo che, soprattutto nell&#8217;uomo contemporaneo, assalito da mille preoccupazioni, impegni, difficoltà, accompagna, delle volte in modo estremo, il quotidiano di ciascuno. I dati epidemiologici attuali, evidenziano un crescendo di questo disagio psicologico e, molti studi confermano, come il preoccupante e diffuso utilizzo di psicofarmaci sia collegato all&#8217;incapacità di gestire l&#8217;ansia.</p>
<p>L&#8217;ansia, ha quindi, due componenti; la componente fisiologica (accelerazione della frequenza del respiro, pressione sanguigna, polso, sudorazione alle mani ecc.), che varia da individuo a individuo e quella psicologica, legata alla percezione e all&#8217;interpretazione che una persona attribuisce ad un determinato evento o situazione legata alla routine quotidiana, ai rapporti e giudizio sociale ecc. e, anche in questo caso, l&#8217;attribuzione psicologica varia da persona a persona.</p>
<p>Dal punto di vista psicologico è proprio la valutazione psicologica che ogni persona fa dell&#8217;evento, che può essere realistica o distorta e far aumentare i livelli di attivazione normali, causando un diffuso senso di inquietudine che può diventare un malessere e portare ad un blocco delle normali attività nelle sfere sociali e interpersonali.</p>
<p>Dal punto di vista diagnostico si parla di attacchi di panico, ansia generalizzata, ansia sociale, fobie, ossessioni. Ma, spesso, il dire “ho ansia”, “soffro d&#8217;ansia”, è diventato un modo per velare quello che è il reale nucleo centrale di questo malessere, cioè la paura, perché ansia è avere paura.</p>
<p>Dal punto di vista clinico i disturbi d&#8217;ansia possono essere distinti secondo il disturbo d&#8217;ansia generalizzata (l&#8217;ansia da separazione, l&#8217;ansia da prestazione, l&#8217;ansia di evitamento, l&#8217;ansia situazionale) e i disturbi d&#8217;ansia a sé stanti (come il disturbo di panico, le fobie, il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo post-traumatico da stress).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ipnosirega.it/wp-content/uploads/2009/11/ansia-e-paure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-950" title="ansia-e-paure" src="http://www.ipnosirega.it/wp-content/uploads/2009/11/ansia-e-paure-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
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		<title>Gelosia ossessiva</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 17:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbo d'ansia generalizzata -]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[gelosia]]></category>
		<category><![CDATA[gelosia ossessiva]]></category>

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		<description><![CDATA[La gelosia è un sentimento che parte dall'idea che ciò che io ho di più "caro" potrei, da un momento all'altro, perdere. Essa si lega al concetto di possessività, alla possibile perdita di ciò che si ritiene proprio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-207" title="gelosia ossessiva" src="http://www.ipnosirega.it/wp-content/uploads/2009/11/gelosia-300x199.jpg" alt="gelosia ossessiva" width="240" height="159" />La gelosia è un sentimento che parte dall&#8217;idea che ciò che io ho di più &#8220;caro&#8221; potrei, da un momento all&#8217;altro, perdere. Essa si lega al concetto di possessività, alla possibile perdita di ciò che si ritiene proprio.<br />
La gelosia è un sentimento non innato, ma appreso nel corso dell’esperienza di vita. La gelosia può manifestarsi a diversi livelli, gelosia normale, gelosia proiettata, gelosia delirante, gelosia ossessiva,. La gelosia “normale” si manifesta soprattutto con dolore, stati di angoscia, stati d’ansia, essa si manifesta nell’amore per il partner, paura di perderlo, si sostiene che se essa non c’è.</p>
<p>La gelosia proiettata è causata da tradimenti esperiti nella vita affettiva o da spinte inconsce , per entrambi i sessi, dai tradimenti già esperiti nel corso della vita affettiva o da spinte inconsce verso il tradimento, si manifesta spesso nei rapporti di coppia dove bisogna resistere alle continue tentazioni a tradimento. La gelosia delirante è la tendenza al tradimento.</p>
<p>Il dubbio sulla infedeltà del partner, un dubbio lacerante che non si riesce a mettere a tacere. Chi ne soffre è continuamente alla ricerca di segnali che possano lenirlo, confermarlo o smentirlo. I gelosi ossessivi riconoscono l’infondatezza dei loro sospetti, arrivano anche a vergognarsene, ma sono loro malgrado, trascinati e sommersi dalla tormentosità del dubbio. Così c’è chi sottopone il partner a martellanti interrogatori, chi controlla minuziosamente la castità del suo abbigliamento o la corrispondenza e chi magari anche la biancheria intima alla ricerca di attività sessuali illecite. Queste persone riescono a rendersi conto delle loro esagerazioni, ma “non ce la fanno” a cambiare condotta, né a scacciare dalla propria mente certi pensieri pur sentiti a volte come assurdi.</p>
<p>L’ipnosi interviene non solo per risolvere tale problema, ma anche per comprendere l’origine, come affrontare situazioni insoddisfacenti e frustranti nei rapporti con gli altri, ad esempio: problemi di coppia, gelosia ossessiva, la gelosia ossessiva non è altro che la punta di un iceberg, di profondi turbamenti e conflitti interiori.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>COMBATTERE LA GELOSIA</strong></span></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-208" title="gelosia ossessiva" src="http://www.ipnosirega.it/wp-content/uploads/2009/11/gelosiaos-300x199.jpg" alt="gelosia ossessiva" width="300" height="199" />Per combattere la gelosia occorre un duro lavoro interiore, non bastano solo le buone intenzioni.<br />
Bisogna cercare di aumentare la propria autostima che, in chi è affetto da gelosia morbosa, è spesso bassa. Si può cercare di aumentarla indirizzando i propri interessi verso altri obiettivi che possono far aumentare la fiducia in sé stessi. Inoltre vanno anche indagate le cause di questa bassa autostima causa della gelosia. Spesso chi soffre di quest&#8217;ultima, durante la propria infanzia, non ha ricevuto adeguati riconoscimenti per i propri risultati o capacità da parte dei genitori. Quest&#8217;ultimi non hanno mai manifestato fiducia e stima nei confronti del &#8220;futuro&#8221; geloso, contribuendo a rafforzare il senso di &#8220;valere poco o niente&#8221;. Se &#8220;valgo poco o niente&#8221; si arriva ad immaginare, in maniera più o meno inconscia, che anche il partner, prima o poi, preferirà un&#8217; &#8220;altro migliore&#8221;.</p>
<p>Ma può anche accadere che si è gelosi perché, nonostante un&#8217;adeguata autostima, questa ha subito un crollo a seguito di un &#8220;reale&#8221; tradimento passato. In questo caso si è in presenza di una certa rigidità personale, che vede tutto bianco o nero. Si pensa che se ho avuto fiducia e sono stato tradito, non bisogna avere più fiducia, perche le persone sono tutte uguali. Come si vede in questo caso, per combattere la gelosia bisogna diventare più &#8220;flessibili&#8221;, lavorare sulle proprie concezioni personali. Infine la gelosia potrebbe essere anche giustamente motivata dal comportamento del partner. Ad esempio un partner che tende ad essere eccessivamente &#8220;esibizionista&#8221; in pubblico, sia per quanto riguarda l&#8217;abbigliamento che per i comportamenti. In questo caso è utile e necessario discutere con quest&#8217;ultimo della relazione di coppia in generale, e dei comportamenti che riteniamo &#8220;sospetti&#8221;, in particolare. L&#8217;obiettivo di ciò non è quello di porre il partner in &#8220;difensiva&#8221; o di &#8220;cambiarlo&#8221; ma di farlo riflettere sul senso della relazione e sulla sofferenza che taluni comportamenti possono arrecare.</p>
<p style="text-align: center;">Riepilogando per contrastare la gelosia ci sono 3 possibili percorsi :</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Potenziare la propria autostima.</span> Nella persona eccessivamente gelosa è presente sempre una bassa autostima ed è necessario intervenire, inizialmente per aumentare quest&#8217;ultima. Ogni tentativo di uscire da una gelosia morbosa senza aumentare l&#8217;autostima personale è destinato a fallire.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Potenziare le proprie capacità.</span> Questo percorso è strettamente e questo conseguenzialmente legate al precedente. Infatti unitamente all&#8217;autostima bisogna potenziare le proprie risorse personali al fine di i migliorare l&#8217;immagine di sé, riducendo in questo modo depressione e rabbia legate all&#8217;idea della possibile perdita della persona amata. Cercare di non sapere, di non indagare . Quando si è gelosi si è portati ad effettuare quasi un comportamento di stalking quando invece è necessario ignorare tutto ciò che concerne la persona amata e il rivale o che è psicologicamente associato ai luoghi, alle occasioni, ai motivi della gelosia.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">“La tematica del superamento della gelosia, in particolare quella patologica, è oggetto di discussione all&#8217;interno dei Seminari SNL Struttura Neuro-Linguistica. Ipnosi Dinamica e Regressiva”.</span></strong></p>
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		<title>Ansia da prestazione</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 17:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbo d'ansia generalizzata -]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ipnosi regressiva è uno strumento di grande efficacia per la cura dei disturbi d’ansia,  ci permette di capire le cause, che sono responsabili di quelle paure inconsce, amplificate dai conflitti genitoriali, vissuti nel periodo infantile/genitoriale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le patologie legate al sesso e al mancato raggiungimento del piacere hanno una chiara origine nei nostri stati ansiosi. Con il termine ansia da prestazione indichiamo quei casi in cui un soggetto viene colpito da crisi d’ansia tali da provocargli delle difficoltà talmente grandi da rendergli spesso impossibile portare a termine l’azione.</p>
<p>Ansia da prestazione potrebbe derivare dal timore di non riuscire, dal timore di perdere il controllo, timore dell’altro sesso, e ancora, preoccupazione per la grandezza dei propri genitali, in stato di riposo e di erezione.</p>
<p>La persona non nasce con il disturbo d’ansia ma è una condizione che sopraggiunge dopo alcune sofferenze vissute;<br />
I soggetti affetti da ansia da prestazione vivono il loro rapporto sessuale con timore, senza naturalezza.<br />
In questo caso è opportuno cercare di individuare i sintomi ed intervenire prima che il disturbo potrebbe degenerare.<br />
Sebbene quest’ansia sia limitata ad alcuni ambiti della vita può condizionare comunque molto la vita  del soggetto.</p>
<p><strong>L’ipnosi regressiva è uno strumento di grande efficacia per la cura dei disturbi d’ansia</strong>,  ci permette di capire le cause, che sono responsabili di quelle paure inconsce, amplificate dai conflitti genitoriali, vissuti nel periodo infantile/genitoriale.</p>
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