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	<title>Ipnosi Dinamica, Ipnosi Regressiva, CNV, PNL - Ipnosi Rega &#187; pedagogia</title>
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		<title>Implicazioni pedagogiche della persuasione</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 18:46:01 +0000</pubDate>
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Il maggior pericolo, agli occhi degli psicologi e dei sociologi, sembra derivare dall&#8217;esposizione dei bambini all&#8217;effetto persuasivo della pubblicità. Già alla fine degli &#8217;50, gli studiosi (I persuasori occulti), sostenevano che l&#8217;azione continua dei mass media esercitava una sorta di investimento, abituando i bambini al condizionamento pubblicitario, in modo da &#8220;allevare&#8221; dei docili consumatori del domani.<br />
In effetti i vantaggi fondamentali dei media applicati ai processi educativi sono molteplici: possono contare su una vasta dimensione potenziale della loro audience, sono caratterizzati da un&#8217;estrema velocità di penetrazione del messaggio, dispongono di una ricchezza dell&#8217;apparato illustrativo audiovisivo. In definitiva costituiscono delle nuove esperienze di apprendimento, che fungono da &#8220;prolungamento&#8221; del sistema scolastico, e che, se ben condotti, possono dar luogo ad importanti evoluzioni educative e formative, oltre che, semplicemente, informative.<br />
Inoltre, c&#8217;è anche da considerare una forte funzione socializzante dei media: attraverso TV e cinema, infatti, il bambino può anticipare situazioni sociali che non ha ancora vissuto in prima persona, e osservare dei modelli di comportamento che si propongono come adeguati.<br />
C&#8217;è da dire, poi, che secondo una posizione diffusa sia fra gli studiosi che nell&#8217;opinione pubblica, negli ultimi decenni, si sarebbe verificata una progressiva perdita di potere delle due principali &#8220;agenzie&#8221; responsabili della socializzazione, la famiglia e la religione, a vantaggio di due nuovi soggetti: la scuola, prima, e i mass media, poi. Questo cambiamento sembra rappresentare una evoluzione sia culturale che sociale, in quanto responsabile di un progressivo distaccarsi dai dogmatismi e dai sistemi statici di credenze, valori, e modelli di comportamento.<br />
Purtroppo però, alla realtà dei fatti, questo uso coscienzioso dei mezzi di comunicazione di massa nei confronti dei fanciulli continua a non attuarsi. Tutte le qualità dei media vengono stravolte in maniera da diventare degli ottimi supporti atti alla persuasione. Quindi, in conseguenza di quanto premesso, non resta che osservare un deleterio bombardamento dei media (grazie anche alla complicità della mancanza di efficaci alternative di socializzazione e di dialogo, per cui si arriva alla TV baby-sitter) nei confronti dei bambini.<br />
Questa, incentrata su una rappresentazione stereotipica della realtà, produce degli effetti a lungo termine per i quali i ragazzi, una volta usciti dalle mura domestiche, rimangono immersi in una <em>dimensione fittizia</em>, <em>e non reale</em>, nel senso che il linguaggio dei media, e della pubblicità in particolare, viene adottato nelle conversazioni dei gruppi giovanili, convergendo a definire una sorta di cultura specifica dei preadolescenti.</p>
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		<title>Empatia ed affetti nella relazione educativa</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 18:40:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’affettività, cultura e pedagogia La cultura contemporanea ha interrotto la censura delle emozioni e della affettività, per l’influsso della ipnoanalisi e di una nuova immagine della vita che ha posto al centro la dimensione pulsionale degli organismi superiori, della struttura del loro cervello e della costituzione della loro soggettività. La filosofia, la pedagogia e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="https://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D488&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="https://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D488&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="https://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D488&amp;counturl=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D488&amp;count=none&amp;text=Empatia%20ed%20affetti%20nella%20relazione%20educativa" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="https://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D488&amp;counturl=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D488&amp;count=none&amp;text=Empatia%20ed%20affetti%20nella%20relazione%20educativa" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service google_plusone" src="https://plusone.google.com/u/0/_/%2B1/fastbutton?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D488&amp;size=medium&amp;count=false" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:32px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service google_plusone" src="https://plusone.google.com/u/0/_/%2B1/fastbutton?url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D488&amp;size=medium&amp;count=false" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:32px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.ipnosirega.it%2F%3Fp%3D488&amp;title=Empatia%20ed%20affetti%20nella%20relazione%20educativa" id="wpa2a_4">Condividi</a></p><p><strong>L’affettività, cultura e pedagogia</strong></p>
<p>La cultura contemporanea ha interrotto la censura delle emozioni e della affettività, per l’influsso della<em> ipnoanalisi</em> e di una nuova immagine della vita che ha posto al centro la dimensione pulsionale degli organismi superiori, della struttura del loro cervello e della costituzione della loro soggettività. La filosofia, la pedagogia e la psicologia hanno messo in evidenza la radice emotiva del comportamento e dell’identità umana, opponendosi al dualismo attuato dal pensiero greco-cristiano-borghese fra pathos e logos e fra sentimento e ragione, considerati come elementi inconciliabili fra loro. Se nel pensiero presocratico il sentimento non è separato dal pensiero, Platone invece ritiene le emozioni come una malattia dell’anima la quale, pur essendo &#8220;un serbatoio indispensabile alla ragione&#8221;, ha un effetto destabilizzante sulla &#8220;costruzione armonica del soggetto se esse non sono continuamente guidate e indirizzate verso fini razionali e moralmente validi&#8221;. S. Agostino ripropone il dualismo platonico in prospettiva cristiana nelle Confessioni: nell&#8217;opera le passioni &#8220;sono viste come un cancro dell’anima, una via di perdita del sé più autentico e profondo, una condanna legata alla carne&#8221;. Solo con il 1700, i sentimenti assumono &#8220;una valenza educativa e formativa che li pone alla base della costruzione di una personalità armonica e onnilaterale, non più mortificata dal dominio della razionalità e dallo sviluppo unilaterale&#8221;. L&#8217;educazione deve orientarsi sulla natura, &#8220;deve avvenire in modo naturale, lontano dagli influssi corruttori dell’ambiente sociale e sotto la guida di un pedagogo illuminato che orienti il processo formativo del fanciullo verso finalità che rispecchino le esigenze di natura&#8221;. Ne deriva che l&#8217;educatore deve evitare interventi direttivi e allontanare dal processo educativo eventuali influssi sfavorevoli all&#8217;autorealizzazione dell&#8217;educando. A tale riguardo Rousseau raccomanda agli educatori di guidare gli educandi senza precetti e senza intervenire direttamente, seguendo lo sviluppo spontaneo della natura, rispettando il principio dell&#8217;autorealizzazione intesa come crescita spontanea e autonoma dell&#8217;educando.<br />
L’uomo contemporaneo, grazie all&#8217;apporto degli studi sociologici e psicologici, riconosce i sentimenti come la trama fondativa e unitaria del sé sulla quale si costruisce l’identità della persona.<br />
Le emozioni sono, pertanto, gli elementi che fondano l’identità della persona, determinando le scelte e il pensiero e influendo sull’apprendimento. Spetta a Piaget l’aver chiaramente posto in evidenza, fino dalla fase senso-motoria, &#8220;l’inseparabilità della vita affettiva e cognitiva e l’indissociabilità degli stati affettivi e degli stati cognitivi&#8221;: infatti per lo sviluppo armonico della personalità del discente è necessaria un’interazione fra cognizione e affettività,per lo stretto parallelismo che esiste nel pensiero umano tra il piano affettivo e intellettuale.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Il rapporto  operatore-interlocutore diventa il fulcro dell&#8217;intervento, a tal fine ci si avvale della <a title="Programmazione Neuro-Linguistica" href="http://www.ipnosirega.it/?p=315">PNL (Programmazione neuro-linguistica)</a>, che riguarda l&#8217;entrare in un contatto empatico con il soggetto (persona), sentire quello che lui sente, comprenderlo nella sua essenza, accettarlo come persona incondizionatamente</em>.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ipnosirega.it/wp-content/uploads/2011/12/empatia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-959" title="empatia" src="http://www.ipnosirega.it/wp-content/uploads/2011/12/empatia-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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